ECONOMIA E MERCATI


L’inflazione zero. E adesso?






....due notizie. Quella buona è che il sistema distributivo italiano funziona tanto bene quanto quelli dei principali partner europei. La febbricola di fondo che rende la nostra inflazione uno-due decimi di punto costantemente superiore a quella degli altri ,testimonia un'inefficienza produttiva sistemica che non ha a che fare con il trade ma con la scarsa produttività dei fattori e con la decrescente produttività totale in ciascuno e tutti i settori.
La cattiva notizia riguarda le motivazioni del fenomeno. Non possiamo gloriarci di recuperare efficienza produttiva che viene poi trasmessa ai cittadini-consumatori attraverso prezzi inferiori. La contrazione dei redditi sta comportando una riduzione dei consumi. Il sistema semplicemente non sente un adeguato traino proveniente dalla domanda interna e conseguentemente comprime i prezzi di cessione. Meno produzione implica maggiori costi unitari in presenza di prezzi decrescenti o stazionari, il che è un fenomeno che non può durare a lungo. L'implicazione è il possibile disfacimento di una parte rilevante del tessuto produttivo, a cominciare dal commercio al dettaglio (e i numeri sui saldi della nati-mortalità sono eloquenti: meno 10.000 unità nette nel primo semestre del 2009).

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